• L’insufficienza pancreatica esocrina (IPE) è un campo di particolare interesse per quanti si occupano di malattie dell’apparato digerente non solo internisti/gastroenterologi ma anche chirurghi, oncologi e diabetologi poiché il sintomo più comune riferito dai pazienti è una diarrea cronica che il più delle volte viene attribuita a malattie diverse da quelle pancreatiche.
  • L’IPE è causata da una progressiva distruzione delle cellule acinose pancreatiche od una perdita della loro funzione che determina una secrezione in quantità insufficiente di enzimi digestivi nel duodeno.
  • La pancreatite cronica è la causa più nota di IPE, ma anche altre condizioni, come la resezione chirurgica della ghiandola pancreatica parziale o totale, la perdita di funzione di tessuto pancreatico o l’ostruzione del dotto pancreatico principale nonché diabete, celiachia, malattie infiammatorie croniche intestinali, gastrectomia, uso cronico di alcuni farmaci possono causarla.
  • La maldigestione ed il corrispettivo obbiettivo (steatorra) si manifestano quando la secrezione enzimatica esocrina (principalmente lipasi e tripsina) è ridotta di oltre il 90%.
  • L’end point primario dello studio è quello di valutare una checklist dedicata alla diagnosi di insufficienza pancreatica esocrina in condizioni basali (senza terapia) e con paziente in terapia sostitutiva valutato ad 1 mese, 12 e 24 mesi.
  • Sulla base della dimensione del campione calcolata prevediamo una adesione completa dei pazienti arruolati e che la accuratezza diagnostica della checklist in studio sia superiore all’80%.
  • Se i risultati attesi verranno confermati è nostra intenzione estendere, mediante una seconda fase, l’esperienza dei centri di riferimento a centri non specialistici.


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